Xiaomi ha pubblicato e reso open source MiMo Code V0.1. 0, un assistente di programmazione AI sperimentale che gira nel terminale. Il progetto nasce da OpenCode e viene distribuito con licenza MIT, quindi con un’impostazione molto aperta per chi vuole provarlo, studiarlo o adattarlo.
La parte più interessante è la combinazione tra modelli integrati, supporto a provider esterni e funzioni pensate per le sessioni lunghe: memoria persistente, modalità Compose, comandi vocali e una procedura di installazione già pronta per macOS, Linux e Windows.

MiMo Code V0.1.0 porta l’AI nel terminale e punta sulla continuità
MiMo Code V0.1. 0 è un assistente AI per la programmazione pensato per lavorare da terminale, con un’impostazione orientata allo sviluppo pratico più che alla semplice prova dimostrativa. Xiaomi lo ha pubblicato come progetto open source basato su OpenCode, adottando la licenza MIT.
Nel pacchetto c’è il modello multimodale MiMo-V2.5, disponibile per un periodo limitato in forma gratuita, ma il sistema supporta anche l’integrazione con DeepSeek, Kimi e GLM, oltre a token plan di terze parti. In questo modo lo strumento resta flessibile e può adattarsi a flussi di lavoro diversi senza vincolarsi a un solo provider.
- Assistente AI da terminale per attività di coding, progettazione e verifica.
- Base tecnica derivata da OpenCode con licenza MIT.
- Supporto ai modelli DeepSeek, Kimi e GLM e a piani token esterni.
- MiMo-V2.5 incluso come modello multimodale gratuito per un periodo limitato.

Memoria persistente, Compose e comandi vocali sono le funzioni più utili
Il punto forte di MiMo Code è il sistema di memoria persistente, costruito su tre livelli: memoria del progetto, checkpoint della sessione e stato di avanzamento delle attività. L’obiettivo è evitare il classico problema delle chat lunghe che perdono pezzi per strada e peggiorano la qualità dell’output.
Xiaomi spiega che il sistema lascia al main agent il compito di eseguire il lavoro, mentre un subagent separato si occupa di salvare e comprimere lo stato. Quando la finestra di contesto si avvicina al limite, il progetto ricostruisce un riassunto pulito così da proseguire senza ripartire da zero.
La modalità Compose automatizza progettazione test e revisione
MiMo Code include anche una struttura dedicata, chiamata Harness, ottimizzata per i modelli della famiglia MiMo. In combinazione con la modalità Compose, il sistema prova a gestire in sequenza progettazione, pianificazione, scrittura del codice, test e revisione.
L’uso è semplice: basta premere Tab per entrare in Compose e inserire un’idea sintetica. Da lì l’assistente punta a trasformare il prompt iniziale in un flusso completo di sviluppo, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a un risultato più vicino a un prodotto finito che a uno snippet isolato.
C’è poi il comando /dream, che si attiva automaticamente ogni 7 giorni. Un agente dedicato legge le conversazioni precedenti e i file di memoria, unifica i dati, elimina i duplicati, verifica i percorsi validi e aggiorna lo stato globale del progetto.
L’installazione è già pronta per macOS Linux e Windows
Xiaomi indica una procedura di avvio molto rapida. Su Mac e Linux l’installazione consigliata passa da un comando via curl, mentre su Windows è previsto l’uso di npm con il pacchetto globale dedicato.
Una volta installato, basta digitare mimo nel terminale per avviare l’assistente. Per l’esperienza migliore, viene consigliato l’uso su macOS con iTerm o nel terminale di VS Code, segno che il progetto vuole stare vicino agli ambienti di sviluppo già usati ogni giorno.
- macOS e Linux: installazione via curl.
- Windows: installazione tramite npm.
- Avvio da terminale con il comando mimo.
- Supporto alla voce grazie al riconoscimento MiMo-V2.5-ASR.

