Google Photos sta iniziando a distribuire Wardrobe, la nuova funzione con intelligenza artificiale che crea un guardaroba digitale partendo dalle foto. L’idea è semplice: organizzare automaticamente i capi, provare abbinamenti virtuali e salvare i look direttamente nell’app.
L’accesso, però, non è libero: per ora il rilascio riguarda solo Android e richiede un abbonamento Google One AI Pro o AI Ultra. La disponibilità iniziale è limitata a Stati Uniti, Brasile e India, mentre il supporto a iPhone e iPad arriverà più avanti.
Wardrobe arriva su Google Photos, ma il debutto è molto limitato
Google ha confermato che Wardrobe sta entrando nella fase di distribuzione graduale all’interno di Google Photos. La funzione nasce come un armadio digitale che raccoglie i vestiti riconosciuti nelle immagini e li rende disponibili per creare combinazioni, testare outfit e salvare i risultati preferiti.
Il primo rilascio riguarda esclusivamente gli utenti Android negli Stati Uniti, in Brasile e in India. Per il momento non c’è un’apertura più ampia, quindi chi usa altri mercati o altri dispositivi dovrà aspettare una successiva espansione.
- Funzione AI per creare un guardaroba digitale dentro Google Photos
- Organizzazione automatica dei capi presenti nelle foto
- Prova virtuale degli outfit e salvataggio dei look
- Disponibile ora solo su Android
Per usare Wardrobe serve un abbonamento Google One AI Pro o AI Ultra
Il punto più importante è il modello di accesso: Wardrobe non è disponibile per tutti gli utenti di Google Photos, ma solo per chi sottoscrive Google One AI Pro o AI Ultra. È una scelta coerente con il peso computazionale delle funzioni basate su AI, che Google sta riservando ai clienti paganti.
La funzione si inserisce nella strategia più ampia con cui Google sta portando l’intelligenza artificiale nei propri servizi, compresa l’editing fotografico guidato da comandi conversazionali. Wardrobe aggiunge un uso più pratico e immediato: capire come potrebbe stare un capo su una persona reale, invece che su un modello o in una foto promozionale.
- Richiede un abbonamento Google One AI Pro o AI Ultra
- Non è inclusa per ora nei piani gratuiti
- Google la considera una funzione AI ad alto consumo di risorse
- Il supporto a iOS è previsto in un secondo momento

