SIRI

Apple rilancia Siri AI con modelli Gemini distillati e limiti giornalieri

Apple ha presentato una Siri rinnovata alla base, costruita su nuovi modelli Apple Foundation Model e pensata per lavorare con contesto personale, contenuti a schermo e comandi vocali più naturali.

Per attivarla serviranno però dispositivi recenti: iPhone Air, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, iPad con chip M4 o successivo e Mac con chip M3 o successivo. Apple parla di 12 GB di RAM come soglia pratica per i modelli più potenti, mentre il debutto pubblico della beta è previsto il mese prossimo.

Siri diventa più contestuale, visiva e utile nelle azioni quotidiane

La nuova Siri AI è integrata nella Dynamic Island, può usare il contesto personale e capisce ciò che è visibile a schermo. In pratica, l’assistente non si limita più a rispondere a una domanda secca, ma può collegare informazioni, app e contenuti aperti in quel momento.

Esempi concreti: si può chiedere a Siri informazioni su un concerto in arrivo e aggiungere la data ai Promemoria con un comando vocale, oppure chiedere cosa mostra un’immagine e ricevere anche indicazioni legate al contesto, come il percorso verso un indirizzo associato a una persona riconosciuta nell’immagine.

L’attivazione avviene con uno swipe verso il basso dalla Dynamic Island e la conversazione può proseguire in modo continuo, con dialoghi naturali avanti e indietro. Apple ha inoltre reso più personalizzabile la voce, con un cursore per la velocità e una funzione per regolare l’espressività.

  • Accesso rapido dalla Dynamic Island con gesto swipe down
  • Comprensione del contesto personale e dei contenuti a schermo
  • Conversazione vocale continua in linguaggio naturale
  • Voce regolabile con velocità ed espressività
  • Storico completo delle conversazioni eliminabile dall’utente
Attivazione
Swipe down dalla Dynamic Island
Privacy
Elaborazione su dispositivo e Private Cloud Compute
Disponibilità iniziale
Beta pubblica il mese prossimo
Il punto più importante è l’approccio: Siri non resta un semplice assistente vocale, ma diventa un livello di interazione tra app, contenuti sullo schermo e dati personali, con attenzione dichiarata alla privacy.
Apple afferma che esperti terzi possono verificare le credenziali di privacy dell’architettura, che si basa su elaborazione locale e Private Cloud Compute.

I modelli più potenti richiedono hardware recente e non arrivano ovunque

Le funzioni più avanzate dei nuovi Apple Foundation Models non saranno disponibili su tutta la gamma Apple. Sono previste solo su iPhone Air, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, su iPad con chip M4 o successivo e su Mac con chip M3 o successivo. In sostanza, per usare i modelli più potenti serve hardware recente e una dotazione adeguata di memoria.

Apple precisa anche che Siri AI non sarà disponibile in Cina e nell’Unione europea al lancio. Un altro dettaglio da tenere d’occhio riguarda il limite d’uso giornaliero: la versione pubblica avrà restrizioni quotidiane, mentre uso aggiuntivo sarà disponibile con iCloud+.

  • Supporto ai modelli avanzati solo su iPhone Air e serie iPhone 17 Pro
  • Compatibilità con iPad dotati di chip M4 o più recente
  • Compatibilità con Mac dotati di chip M3 o più recente
  • Esclusione iniziale di Cina e Unione europea
  • Limiti giornalieri previsti nella disponibilità generale
Memoria indicativa
12 GB di RAM
Architettura
Apple Foundation Models distillati da Google Gemini
Accesso extra
Disponibile con iCloud+
Interfaccia Mac
Integrazione in Spotlight
La compatibilità è il vero filtro: le funzioni nuove non arrivano sui dispositivi più vecchi e, almeno all’inizio, restano fuori anche due mercati importanti come Cina ed Europa.
Il sistema usa modelli Apple, non Gemini sul dispositivo: Apple li descrive come modelli propri ottimizzati e coordinati da un orchestratore.
Scheda rapida
Dispositivi supportati
iPhone Air, iPhone 17 Pro, iPhone 17 Pro Max, iPad con M4 o successivo, Mac con M3 o successivo
Requisito hardware pratico
Circa 12 GB di RAM e chip Apple di fascia recente
Disponibilità geografica
Non disponibile in Cina e nell’Unione europea al lancio
Uso
Con limiti giornalieri nella versione base

Apple Intelligence entra in Mail, Safari, Passwords, Home e Image Playground

Le novità non riguardano solo Siri. Nei messaggi e nelle email, gli strumenti di scrittura possono adattarsi allo stile abituale dell’utente e al modo in cui comunica con persone diverse, oltre a proporre correzioni grammaticali e ortografiche durante la digitazione.

Su Safari arrivano gruppi di schede organizzati per argomento, la possibilità di chiedere al browser di monitorare una pagina e avvisare quando compare un certo trigger, e perfino la creazione automatica di un’estensione descritta in linguaggio naturale. Nell’app Passwords, invece, Apple Intelligence potrà cambiare in modo guidato le password esposte in una violazione e aggiornarle direttamente nell’app.

Ci sono poi funzioni per Home, Shortcuts e Image Playground. Home unifica notifiche collegate alla stessa attività e può analizzare clip registrate da telecamere compatibili per generare descrizioni e trovare filmati rilevanti.

Anche la Camera riceve un ruolo più attivo: può riconoscere oggetti e suggerire azioni, come dividere un conto ripreso inquadrando lo scontrino o il bill e avviare subito la divisione tramite Apple Cash.

  • Scrittura adattiva in Mail e Messaggi
  • Safari con monitoraggio pagine e creazione di estensioni via linguaggio naturale
  • Cambio guidato delle password compromesse in Passwords
  • Home con notifiche aggregate e analisi dei clip
  • Shortcuts descrivibili a parole e Image Playground con immagini fotorealistiche
Safari
Gestione per argomenti e automazioni
Camera
Riconoscimento oggetti e azioni contestuali
La direzione è chiara: Apple vuole trasformare l’intelligenza artificiale in una funzione trasversale del sistema, non in un’app separata da aprire ogni volta.
Su Mac Siri AI è integrata in Spotlight, mentre in visionOS può essere posizionata nel campo visivo e attivata guardandola.
Scheda rapida
Image Playground
Creazione di immagini fotorealistiche, Extend, Enhance e Spatial Reframing
Passwords
Cambio automatico delle password esposte in data breach
Home
Notifiche unificate e analisi delle registrazioni da telecamere compatibili
Shortcuts
Creazione di automazioni in linguaggio naturale
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