Nissan ha firmato un memorandum d’intesa non vincolante con Chery per assegnare alla casa cinese la produzione sulla “Line 1” dello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito. L’avvio delle operazioni è previsto nell’anno fiscale 2027 e rientra nel piano di razionalizzazione della capacità produttiva globale del gruppo giapponese.
L’accordo arriva in una fase molto diversa per i due costruttori: Nissan sta portando avanti tagli ai costi e una riorganizzazione industriale dopo un esercizio in perdita, mentre Chery sta accelerando in Europa e continua a crescere sia nelle vendite sia nelle esportazioni.

Chery userà la Line 1 di Sunderland dal 2027
L’intesa prevede che Chery utilizzi la linea di produzione numero 1 dello stabilimento Nissan di Sunderland, nel Regno Unito. L’operatività è indicata per l’anno fiscale 2027, quindi non nell’immediato ma con una finestra già definita sul piano industriale.
Per Nissan si tratta di un tassello della strategia di riorganizzazione in corso: la produzione di Leaf, Qashqai e Juke è stata concentrata sulla Line 2, lasciando spazio per riempire una linea che al momento risulta sottoutilizzata.
- Memorandum d’intesa firmato il 3 giugno 2026.
- Produzione affidata alla Line 1 del sito di Sunderland.
- Avvio previsto nell’anno fiscale 2027.
- L’accordo è non vincolante, quindi i dettagli operativi possono ancora cambiare.
Chery cresce nel Regno Unito e prepara un’espansione più ampia in Europa
Chery non ha ancora indicato quali modelli saranno assemblati a Sunderland, ma il gruppo ha già una presenza solida nel mercato britannico grazie ai marchi Jaecoo, Omoda e Lepas, oltre alla gamma SUV con il proprio nome. Insieme, questi brand hanno sfiorato il 7% del mercato britannico negli ultimi due anni.
L’operazione si inserisce in un percorso di espansione europea che include anche la collaborazione con Ebro in Spagna, dove Chery produrrà veicoli in un ex stabilimento Nissan vicino a Barcellona. Il messaggio è chiaro: il gruppo cinese sta costruendo una rete produttiva locale per servire meglio il mercato europeo.
- I modelli destinati a Sunderland non sono stati ancora annunciati.
- I brand già attivi nel Regno Unito includono Jaecoo, Omoda e Lepas.
- La gamma Chery e i suoi marchi hanno raggiunto quasi il 7% del mercato britannico in due anni.
- L’accordo con Ebro in Spagna rafforza la strategia europea del gruppo.
Nissan è sotto pressione, mentre Chery continua a crescere
L’intesa arriva in un momento complesso per Nissan, che per l’esercizio fiscale 2025 ha registrato una perdita netta di 533,1 miliardi di yen, pari a circa 3,53 miliardi di dollari. È il secondo anno consecutivo di risultati pesanti per il gruppo giapponese.
Tra le cause indicate ci sono vendite globali stagnanti, inflazione e l’impatto delle politiche tariffarie statunitensi, che da sole hanno ridotto l’utile operativo di circa 286 miliardi di yen, cioè circa 1,9 miliardi di dollari. Per il 2026 il quadro resta complicato anche per l’aumento dei costi energetici legati alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
- Per l’esercizio 2025 Nissan ha riportato una perdita netta di 533,1 miliardi di yen.
- L’impatto delle tariffe statunitensi ha sottratto circa 286 miliardi di yen all’utile operativo.
- Nissan prevede un contesto ancora difficile nel 2026.
- Chery, al contrario, sta registrando un’espansione rapida su vendite ed export.

