La certificazione CCC per i power bank cambia passo: arriva una nuova regola di applicazione che affianca il nuovo standard nazionale GB 47372-2026, con test più severi su sovraccarico termico e perforazione. L’obiettivo è alzare il livello di sicurezza già in fase di produzione.
Per chi compra un power bank, la notizia conta soprattutto per due motivi: da un lato si rafforzano i controlli sui dispositivi in vendita, dall’altro viene fissato un periodo di transizione che porterà al nuovo sistema completo dal 1 aprile 2027.
CCC, arrivano test più severi per i power bank
L’autorità di regolazione del mercato ha pubblicato una nuova versione delle regole di attuazione della certificazione CCC per i power bank, aggiornando i criteri di verifica e includendo il nuovo standard nazionale GB 47372-2026 come base di certificazione.
Il punto centrale è l’inasprimento dei controlli sui parametri di sicurezza più delicati, in particolare quelli legati al comportamento della batteria in condizioni estreme, come sovraccarico termico e test di perforazione.
- Nuovo riferimento di certificazione: GB 47372-2026 per i power bank.
- Controlli rafforzati su sovraccarico termico e perforazione.
- Le regole aggiornate mirano a migliorare la sicurezza già all’origine, durante la produzione.
Fino al 31 marzo 2027 resta una fase di passaggio
Le nuove regole non entrano in vigore in modo immediato su tutti i dispositivi già certificati. È stato fissato un periodo di transizione fino al 31 marzo 2027, durante il quale gli enti di certificazione potranno operare sia con la vecchia sia con la nuova impostazione, in base alla scelta dell’azienda.
Dal 1 aprile 2027 la nuova disciplina diventerà obbligatoria per tutti. Entro quella data dovranno essere convertiti anche i certificati dei power bank già approvati, insieme a quelli delle batterie agli ioni di litio e dei gruppi batteria interni usati nei dispositivi.
- Fase di transizione fino al 31 marzo 2027.
- Dal 1 aprile 2027 sarà obbligatorio applicare solo le nuove regole.
- I certificati già emessi dovranno essere convertiti entro la stessa scadenza.
Per il mercato contano qualità, tracciabilità e controlli post-certificazione
La revisione delle regole non si limita ai test iniziali. Il nuovo impianto chiede anche una gestione più rigorosa della qualità produttiva, della coerenza tra campioni certificati e prodotto finale e della supervisione dopo il rilascio della certificazione.
In pratica, i produttori dovranno dimostrare una maggiore continuità tra progetto, produzione e controllo finale. Un aspetto importante per un segmento come quello dei power bank, dove celle, circuiti di protezione e assemblaggio incidono in modo diretto sulla sicurezza.
- Più attenzione alla qualità di fabbrica.
- Maggiore controllo sulla coerenza del prodotto rispetto al campione certificato.
- Rafforzata la supervisione dopo il rilascio della certificazione.

