Huawei prepara un salto importante con la serie Mate 90, che dovrebbe montare un nuovo chip Kirin basato sui principi di progettazione Tau, o tau. L’obiettivo dichiarato è avvicinarsi alle prestazioni dei processi mobile a 3 nanometri, con un guadagno anche sul fronte dei consumi.
Durante un evento finanziario a Shenzhen, un dirigente Huawei ha anticipato che la piattaforma sarebbe già stata integrata nella gamma Mate 90. Il nome commerciale finale non è ancora stato confermato, ma tra le ipotesi circola Kirin 9050 Pro.

Huawei punta su un nuovo Kirin con architettura Tau e prestazioni quasi da 3 nanometri
Il nuovo chip viene descritto come un progetto che va oltre la semplice miniaturizzazione. L’idea Tau non riguarda solo il processo produttivo, ma anche la riprogettazione dell’ingegneria del silicio e del coordinamento della catena di fornitura.
La soluzione più interessante è l’uso di una logica impilata verticalmente, invece di affidarsi solo alla riduzione geometrica dei componenti. In pratica, Huawei punta ad aumentare l’efficienza del layout per ottenere più densità e più prestazioni senza dipendere esclusivamente dal nodo di produzione.
In base ai dati diffusi, questa architettura permetterebbe un incremento della densità dei transistor del 53,5%, con un valore che arriverebbe a circa 238 milioni di transistor per millimetro quadrato.
- Prestazioni dichiarate vicine ai chip mobile a 3 nanometri
- Architettura con logica impilata per aumentare la densità
- Densità dei transistor: circa 238 milioni per mm²
- Aumento della densità: 53,5%
Più efficienza energetica e clock più alti per la serie Mate 90
Oltre alla densità dei transistor, il progetto promette miglioramenti concreti anche su consumi e frequenze. I dati emersi parlano di una riduzione del consumo sulle performance core del 41% e di un aumento della frequenza di picco del 12,7%.
Le prestazioni complessive vengono descritte come vicine a quelle del processo Intel 18A e della prima generazione del nodo 3 nanometri di TSMC. È un confronto che colloca il chip Huawei in una fascia molto ambiziosa, almeno sul piano delle dichiarazioni.
La serie Mate 90 dovrebbe quindi puntare forte su prestazioni da top di gamma e funzioni di intelligenza artificiale, due aree sempre più centrali nei modelli premium.
- Consumi delle performance core ridotti del 41%
- Frequenza di picco aumentata del 12,7%
- Focus su prestazioni flagship e funzioni AI

