Arriva un nuovo formato HDR aperto pensato soprattutto per gli smartphone: si chiama Eclipsa Video e nasce per gestire meglio la convivenza tra contenuti SDR e HDR nello stesso schermo, un problema sempre più comune nei feed social e nelle app video.
Lo standard tecnico si basa su SMPTE 2094-50 e usa nuovi metadati per aiutare il display a mantenere leggibilità, dettagli nelle alte luci e coerenza della luminosità anche quando cambia l’ambiente di utilizzo.

Eclipsa Video è il nuovo formato HDR aperto sviluppato da Apple Google e NBCUniversal
Eclipsa Video è il nome commerciale scelto per lo standard tecnico SMPTE 2094-50, sviluppato da Apple, Google e NBCUniversal. La gestione della licenza sarà affidata al consorzio HDR10+ Technologies, la stessa alleanza che segue le diverse varianti di HDR10+ e il formato audio spaziale Eclipsa Audio.
Sui dispositivi compatibili comparirà la dicitura “Eclipsa Video powered by HDR10+”, segnale che il formato si appoggia all’ecosistema HDR10+ per la distribuzione dei metadati e la compatibilità lato riproduzione.
- Nome commerciale: Eclipsa Video
- Standard tecnico: SMPTE 2094-50
- Licenza gestita da HDR10+ Technologies
- Compatibilità indicata come “Eclipsa Video powered by HDR10+”
I nuovi metadati servono a controllare bianco di riferimento e luminosità adattiva
Il cuore di Eclipsa Video è l’introduzione di nuovi metadati che fissano un punto di bianco di riferimento e indicano al dispositivo come gestire la dinamica del segnale in base alla luminanza effettiva del display e alla luce ambientale.
In pratica, lo schermo riceve istruzioni più precise su come trattare le parti luminose dei contenuti SDR, riservando la luminosità extra alle informazioni HDR. L’obiettivo è evitare video slavati, alte luci bruciate e passaggi poco equilibrati quando si scorre un flusso che mescola formati diversi.
Il secondo elemento sono le curve di guadagno adattative, che dovrebbero aiutare il display a comprimere ombre e mezzitoni in modo intelligente, preservando i dettagli nelle zone più luminose.
- Punto di bianco di riferimento per ancorare la resa del display
- Gestione della luminanza in base alla luce ambientale
- Curve di guadagno adattative per ombre, mezzitoni e alte luci
- Separazione più netta tra resa SDR e resa HDR
Il supporto arriverà prima su Chrome e Android, con gli smartphone in testa
Google ha già annunciato il supporto a Eclipsa Video dentro Chrome e su Android. I primi dispositivi certificati dovrebbero essere smartphone, con i modelli iniziali attesi nel corso dell’anno.
In una fase successiva il formato potrebbe arrivare anche su notebook, tablet e TV, ma al momento la priorità è chiaramente il segmento mobile, dove il problema della convivenza tra HDR e SDR è più evidente nell’uso quotidiano.
- Supporto già annunciato per Chrome
- Compatibilità prevista su Android
- Primi dispositivi: smartphone
- Estensione futura possibile a notebook, tablet e TV

