La joint venture di Chery, EMT, lancerà nel 2027 la sua prima K-car elettrica in Giappone per sfidare la BYD Racco. Si tratta di un modello pensato per il mercato giapponese, con batteria fornita da Gotion e produzione affidata allo stabilimento di Yueda a Yancheng, in Cina.
Il progetto punta a costruire una gamma di quattro auto entro il 2029. Il primo modello, ancora senza nome ufficiale, è una piccola elettrica a cinque porte con impostazione molto compatta: misura 3,4 metri in lunghezza e 1,48 metri in larghezza.

EMTA debutta in Giappone nel 2027 con una K-car elettrica
EMTA è un marchio controllato da Electric Mobility Technologies, società con base a Singapore, e nasce come progetto congiunto che coinvolge Chery Automobile, Jiangsu Yueda Automobile Group, Autobacs Seven, Gotion e Anest. Chery ha una quota del 27,27% e, in questo schema, agirà come fornitore di tecnologia più che come gestore diretto del programma.
La prima auto del marchio arriverà in Giappone nel 2027 e sarà seguita da altri tre modelli. L’obiettivo è espandere la gamma entro la fine del 2029, con la possibilità di valutare una fabbrica in Giappone dopo il 2030 se il progetto avrà successo.
La parte industriale è centrata sul sito di Yancheng, controllato da Yueda, che in passato ha prodotto anche modelli Kia e HiPhi. Autobacs Seven seguirà i canali commerciali, mentre Anest si occuperà del supporto qualità.
- Debutto commerciale previsto: 2027
- Gamma prevista entro fine 2029: 4 modelli
- Ruolo di Chery: fornitore di architettura, trazione elettrica e assistenza alla guida
- Batterie: fornite da Gotion
- Produzione iniziale: stabilimento di Yancheng, in Cina

La Emta #à una K-car elettrica compatta e molto vicina alla QQ Ice Cream
Il primo veicolo del marchio è una K-car dal design squadrato, con nome ufficiale ancora non comunicato. Sulla porta compare l’indicazione #01, dettaglio che fa pensare a una possibile denominazione finale Emta #01.
Lo stile richiama da vicino la Chery QQ Ice Cream elettrica lanciata in Cina nel 2021, ma con una carrozzeria a cinque porte. Ci sono fari dal taglio netto, montanti scuriti, paraurti molto semplice e specchietti laterali molto piccoli, che potrebbero in realtà essere telecamere.
Le misure confermate parlano di 3,4 metri di lunghezza e 1,48 metri di larghezza. EMTA sottolinea anche una sicurezza in caso di impatto paragonabile a quella di veicoli più grandi.
- Carrozzeria: K-car elettrica a cinque porte
- Lunghezza: 3,4 metri
- Larghezza: 1,48 metri
- Design: linee squadrate e impostazione urbana
- Specchietti laterali: dimensioni ridotte, possibile uso di telecamere

La Emta #01 dovrà confrontarsi con la BYD Racco, attesa a circa 2,5 milioni di yen
La rivale più immediata è la BYD Racco, K-car elettrica destinata a entrare a breve nel mercato giapponese con un prezzo di circa 2,5 milioni di yen, pari a circa 15.670 dollari e a circa 14.400 euro. È il riferimento più importante per capire dove si posizionerà il primo modello Emta.
La sfida non riguarda solo il prodotto, ma anche l’export cinese: BYD e Chery si contendono il titolo di maggiore esportatore automobilistico della Cina. Ad aprile 2026 BYD ha esportato 135.098 veicoli, mentre Chery ha raggiunto 177.573 unità nello stesso periodo.
Per ora EMTA non ha comunicato né listini né versioni della propria K-car, quindi il confronto con BYD resta soprattutto strategico. La scelta di affidare il progetto a un team giapponese con esperienza in Honda, Mazda e Nissan indica però una forte attenzione al mercato locale.
- Prezzo BYD Racco: circa 2,5 milioni di yen (circa 14.400 euro)
- Export Chery ad aprile 2026: 177.573 veicoli
- Export BYD ad aprile 2026: 135.098 veicoli
- Obiettivo EMTA: entrare nel mercato giapponese con una K-car elettrica competitiva
