Samsung starebbe lavorando a una nuova categoria di archiviazione chiamata NL-SSD, pensata per affiancare i supporti tradizionali nelle fasce di dati caldi e tiepidi. L’idea è quella di avvicinarsi al ruolo dei dischi rigidi meccanici, ma con un formato e prestazioni da SSD.
Il progetto, discusso anche con operatori del settore storage, punta a capacità molto elevate: 250 TB come base, fino a 1 PB per singolo drive. Nei piani di Samsung rientrano anche i formati EDSFF E3. L ed E2, con l’obiettivo di aumentare in modo netto la densità per rack.

Samsung prepara un NL-SSD da almeno 250 TB per l’archiviazione nearline
Il nuovo NL-SSD viene descritto come una soluzione di archiviazione pensata per sostituire i dischi rigidi nelle installazioni ad alta capacità, dove contano soprattutto densità, costo per terabyte e affidabilità operativa. Non si tratta quindi di un SSD consumer o di fascia alta per PC, ma di un prodotto enterprise orientato ai data center.
Samsung lo collocherebbe nel segmento nearline, cioè tra i livelli di archiviazione per dati meno sensibili alla latenza rispetto ai carichi più caldi. In questa fascia il vantaggio principale è un compromesso più favorevole tra capacità, ingombro e velocità rispetto ai classici HDD.
- Capacità di partenza: 250 TB per unità
- Capacità massima indicata: 1 PB per singolo drive
- Formati previsti: EDSFF E3.L e EDSFF E2
- Obiettivo d’uso: sostituzione dei dischi rigidi meccanici nei sistemi nearline
La memoria non è una QLC tradizionale, ma punta su capacità e densità
Scality, che ha provato in laboratorio prototipi sviluppati da Solidigm e Samsung, segnala che l’NL-SSD usa una NAND diversa dalla QLC tradizionale. La resistenza scritture indicata è inferiore, con un valore di 0,1 WPD, contro circa 0,5 WPD della QLC moderna.
Il punto interessante è che, nelle prove pratiche, le prestazioni sarebbero risultate senza differenze visibili rispetto alla QLC. In altre parole, il progetto sembra sacrificare parte della durata scritture per arrivare a capacità molto più alte, mantenendo però un comportamento prestazionale comparabile nelle condizioni osservate.
