Honor sta testando una nuova soluzione fotografica da 200 megapixel per il futuro Magic 9, con un sensore principale molto grande da 1/1,28 pollici e stabilizzazione ottica 3°± OIS. Il debutto della gamma di punta è atteso più avanti nel corso dell’anno.
Il quadro che emerge punta su un salto netto nella parte imaging: oltre al nuovo sensore principale, è previsto anche un teleobiettivo periscopico di livello superiore, mentre per il modello più ricco di funzioni si parla di una possibile evoluzione della strategia RSR o persino di un futuro Ultra.

Honor Magic 9 prova un sensore da 200 megapixel con stabilizzazione più spinta
La novità più interessante riguarda il sensore principale: un modulo da 200 megapixel con dimensione da 1/1,28 pollici, quindi più grande della media dei sensori usati sui flagship tradizionali. In pratica, l’obiettivo è migliorare raccolta della luce, dettaglio e resa generale in foto e video.
Elemento chiave anche la stabilizzazione 3°± OIS, descritta come una soluzione meccanica più avanzata rispetto a un OIS standard da circa 1,5°. L’idea è ridurre meglio vibrazioni e micro-movimenti della mano, con vantaggi soprattutto negli scatti al buio e nella registrazione video.
Oltre allo stabilizzatore, la nuova piattaforma fotografica dovrebbe includere una stabilizzazione di livello gimbal con funzionamento multimodale, insieme a miglioramenti video e a capacità di elaborazione immagine di fascia alta.
- Sensore principale da 200 megapixel
- Formato del sensore: 1/1,28 pollici
- Stabilizzazione ottica 3°± OIS
- Miglioramenti previsti su foto e video
- Approccio orientato a un imaging da flagship

Il teleobiettivo periscopico resta un altro punto da tenere d’occhio
Accanto alla camera principale, il futuro Magic 9 dovrebbe adottare un teleobiettivo periscopico di fascia alta. I dettagli sul modulo non sono ancora chiari, ma il suo arrivo conferma la volontà di spingere anche sullo zoom, non solo sulla fotocamera principale.
Il riferimento a una soluzione periscopica più evoluta lascia intendere una configurazione pensata per competere nei segmenti più alti del mercato, dove contano sia la qualità dello scatto ravvicinato sia la versatilità complessiva del comparto fotografico.
- Previsto un teleobiettivo periscopico
- Dettagli tecnici ancora non definiti
- Focus anche sulla qualità dello zoom
Il modello più ricco potrebbe mantenere il nome RSR o arrivare come Ultra
Un altro dettaglio interessante riguarda il modello più costoso della linea. Si parla di una versione con comparto imaging ancora più forte, associata a una strategia di prezzo più alta e, forse, al mantenimento del nome RSR.
In alternativa, non è escluso un futuro Ultra firmato Honor entro la fine dell’anno. Il punto, però, è che il brand sembra intenzionato a spingere oltre il segmento standard e Pro, con una variante pensata per stare al vertice della gamma.
- Possibile continuità del nome RSR
- Ipotesi di un futuro Ultra
- Prezzo atteso su fascia alta
