BYD si affida a un ex ingegnere Nissan con lunga esperienza nei K-Car per sviluppare la Racco EV destinata al Giappone. Il modello è pensato apposta per il segmento più regolamentato del mercato nipponico e il debutto è atteso entro l’estate.
La scelta di un profilo come Hirohide Tagawa, legato a progetti come Nissan Dayz e Nissan Sakura, indica quanto BYD stia puntando su competenze locali per entrare in una categoria dove contano packaging, costi, omologazione e uso urbano molto più della semplice autonomia.

BYD punta sul know-how Nissan per entrare nel mercato K-Car giapponese
La Racco è il primo tentativo di BYD di entrare nel segmento K-Car con un modello progettato in modo specifico per le regole giapponesi, invece di adattare una piattaforma globale già esistente. È una distinzione importante, perché nel mercato dei K-Car ogni centimetro, ogni dettaglio di carrozzeria e ogni scelta tecnica incidono su tassazione, praticità e competitività.
Hirohide Tagawa ha lavorato in Nissan per circa 25-30 anni, occupandosi di pianificazione prodotto e sviluppo di vetture compatte. Nel corso della carriera è stato associato a più generazioni di piccoli modelli domestici, con un ruolo collegato anche ai programmi Nissan Dayz e Nissan Sakura, oltre allo sviluppo di un K-Car elettrico dedicato.
Per BYD, un profilo del genere serve a ridurre il rischio di un ingresso poco centrato in una categoria dove i costruttori giapponesi hanno un vantaggio storico e industriale molto forte.
- Hirohide Tagawa ha maturato circa 25-30 anni di esperienza in Nissan.
- Ha lavorato su progetti legati a Nissan Dayz, Nissan Sakura e a un programma K-Car elettrico dedicato.
- BYD sta sviluppando la Racco come modello specifico per il mercato giapponese.
- Il lancio in Giappone è previsto per l’estate.

Racco EV: batteria da 20 kWh, 180 km di autonomia e ricarica rapida fino a 100 kW
La Racco è descritta come una city EV compatta con batteria al litio-ferro-fosfato da 20 kWh e autonomia dichiarata di circa 180 km nel ciclo WLTC. Si tratta di valori coerenti con un uso prevalentemente urbano, che resta il terreno naturale dei K-Car in Giappone.
Sul fronte della ricarica, il modello dovrebbe supportare la corrente continua fino a 100 kW, un dato interessante per una vettura di questa taglia, perché riduce i tempi di sosta nelle ricariche di opportunità.
Tra gli elementi pratici spiccano le porte posteriori scorrevoli e una carrozzeria alta, soluzioni pensate per migliorare accessibilità e comodità nei parcheggi stretti e nelle strade urbane più congestionate.
- Batteria al litio-ferro-fosfato da 20 kWh.
- Autonomia dichiarata: circa 180 km nel ciclo WLTC.
- Ricarica rapida in corrente continua fino a 100 kW.
- Di serie sistemi di assistenza alla guida di livello L2+.
- Porte posteriori scorrevoli e carrozzeria alta.

Il prezzo di partenza atteso è intorno a 2,5 milioni di yen
Il posizionamento economico indicato per la Racco è di circa 2,5 milioni di yen, pari a circa 15.700 euro. Si tratta di una fascia in linea con il mercato dei K-Car in Giappone, dove il prezzo accessibile resta uno degli argomenti decisivi.
Il modello si inserisce in un contesto molto competitivo, con marchi locali come Suzuki e Nissan ancora dominanti nella produzione di piccoli veicoli. Per BYD, quindi, il prezzo non basta da solo: dovrà contare anche la percezione di qualità e la capacità di offrire una proposta davvero adatta al mercato locale.
- Prezzo di partenza atteso: 2,5 milioni di yen, circa 15.700 euro.
- Target nel segmento K-Car giapponese.
- Concorrenza forte da parte dei marchi domestici.
