XPeng sta trattando con Volkswagen per acquisire uno stabilimento in Europa, una mossa che arriverebbe mentre la capacità produttiva del contratto in Austria si sta esaurendo. Il dato più immediato è la crescita dell’export: ad aprile XPeng ha spedito 6.006 veicoli, in aumento del 62% su base annua.
La strategia è chiara: produrre in Europa per aggirare i dazi più pesanti sulle auto elettriche cinesi e avvicinarsi ai clienti del continente. Per XPeng sarebbe anche un modo per scalare più in fretta, senza dover partire da zero con un impianto nuovo.

XPeng valuta uno stabilimento Volkswagen per crescere in Europa
Elvis Cheng, responsabile per il nord-est Europa di XPeng, ha confermato che l’azienda sta parlando con Volkswagen per individuare un sito produttivo in Europa. L’ipotesi non si limita all’acquisizione di un impianto già esistente: se la trattativa non andasse a buon fine, XPeng prenderebbe in considerazione anche la costruzione di un nuovo stabilimento.
Il punto critico è la capacità dell’attuale linea in Austria, ospitata nell’impianto Magna Steyr. Qui XPeng assembla i modelli G6 e G9 per il mercato europeo dal settembre 2025 e ha completato anche la produzione di prova della berlina elettrica P7+ nel gennaio 2026.
Cheng ha però spiegato che la linea sta arrivando al limite, spinta da esportazioni in forte aumento. Non tutte le fabbriche inutilizzate di Volkswagen sarebbero però adatte: alcune vengono descritte come troppo datate per i modelli elettrici più recenti del marchio cinese.
- Produzione europea attuale: Magna Steyr, Austria
- Modelli già assemblati: XPeng G6 e XPeng G9
- Trial production completata: XPeng P7+ nel gennaio 2026
- Opzione alternativa: costruzione di un nuovo impianto in Europa
Le esportazioni XPeng accelerano e spingono la ricerca di nuova capacità
Ad aprile XPeng ha esportato 6.006 veicoli, con un aumento del 62% rispetto allo stesso mese del 2025 e del 28% rispetto a marzo. Nei primi quattro mesi del 2026 le consegne all’estero hanno raggiunto 17.563 unità, in crescita del 55% su base annua.
La dinamica è forte anche nel confronto di lungo periodo: l’azienda è passata da 398 veicoli esportati a gennaio 2024 a oltre 6.000 unità in un solo mese nell’aprile 2026. È un salto che spiega perché la produzione europea non riesca più a stare dietro alla domanda.
- Export di aprile 2026: 6.006 veicoli
- Crescita annua di aprile: +62%
- Crescita rispetto a marzo: +28%
- Export gennaio-aprile 2026: 17.563 veicoli
- Crescita nei primi quattro mesi: +55%
Volkswagen ha capacità in eccesso e l’intesa avrebbe senso per entrambi
La trattativa si inserisce in una fase di forte ristrutturazione per Volkswagen. Il gruppo ha chiuso lo stabilimento di Dresda nel dicembre 2025, la prima chiusura produttiva in Germania nella sua storia, e punta a tagliare circa 750.000 veicoli di capacità annua entro il 2030.
Il piano di riduzione potrebbe estendersi ancora: il ceo Oliver Blume ha indicato ulteriori tagli pari a 500.000 unità di capacità in Europa, concentrati sugli impianti meno utilizzati. In questo contesto, cedere o mettere a disposizione parte dell’eccesso produttivo a un partner come XPeng diventa una possibilità concreta.
Il rapporto tra le due aziende è già stretto. Volkswagen ha investito 700 milioni di dollari in XPeng nel 2023, acquisendo circa il 5% del capitale, e da allora la collaborazione si è estesa allo sviluppo congiunto dei veicoli e alla tecnologia di guida intelligente basata su intelligenza artificiale.
- Chiusura dello stabilimento di Dresda: dicembre 2025
- Taglio capacità annua previsto: circa 750.000 veicoli entro il 2030
- Ulteriore riduzione valutata da Volkswagen: 500.000 unità in Europa
- Investimento Volkswagen in XPeng: 700 milioni di dollari (circa 650 milioni di euro)
- Quota acquisita: circa 5%
