L’ultima BMW Z4 è uscita dalla fabbrica Magna di Graz, in Austria, chiudendo la carriera di una roadster che dal 2002 ha rappresentato una delle interpretazioni più classiche dell’idea di sportiva a cielo aperto firmata BMW.
Con l’uscita di scena della Z4, nel listino BMW resta come unica cabriolet con tetto in tela la Serie 4. Non è un segmento di volume, ma la fine della Z4 segna comunque la conclusione di un modello diventato un riferimento per design, equilibrio dinamico e continuità tecnica.

BMW Z4 si ferma dopo oltre vent’anni di carriera
L’ultimo esemplare della BMW Z4 è stato completato nello stabilimento Magna di Graz, sancendo la fine di un percorso iniziato nel 2002 come erede della Z3. In totale, la roadster ha attraversato tre generazioni: E85/E86, E89 e l’attuale G29.
La Z4 ha coperto più di vent’anni di vita commerciale con impostazione sempre fedele alla formula originale: due posti, impostazione sportiva e carrozzeria aperta. Nella fase finale della carriera è arrivata anche una variante con cambio manuale, elemento apprezzato dagli appassionati e non sempre scontato su una sportiva moderna.
- Produzione conclusa nello stabilimento Magna di Graz, in Austria.
- Debutto del modello nel 2002 come erede della BMW Z3.
- Tre generazioni complessive: E85/E86, E89 e G29.
- Ultima fase di carriera arricchita da una versione con cambio manuale.

Dalla Z1 alla Z8, la famiglia Z ha costruito un seguito da appassionati
La storia della serie Z era iniziata nel 1991 con la BMW Z1, ricordata soprattutto per le originali portiere scorrevoli a scomparsa. Con la Z3 del 1995, BMW ha cambiato approccio puntando su dimensioni più generose e motori più brillanti, arrivando anche a una versione Z3 M da 325 cavalli.
Nel 1999 è arrivata la Z8, probabilmente il modello più raro e scenografico dell’intera famiglia. Con il suo V8 da 4,0 litri da 400 cavalli e il ruolo di auto di James Bond in Il mondo non basta, la Z8 ha rafforzato il lato più emozionale della gamma Z.
La Z4 ha raccolto questa eredità in chiave più moderna, mantenendo l’idea di una sportiva compatta e leggera, ma con una gamma più ampia e una costruzione tecnica evoluta nel corso delle tre generazioni.
- BMW Z1: introdotta nel 1991 con portiere scorrevoli a scomparsa.
- BMW Z3: arrivata nel 1995, con una Z3 M da 325 cavalli.
- BMW Z8: presentata nel 1999, con V8 da 4,0 litri e 400 cavalli.
- La Z8 è apparsa anche nel film di James Bond Il mondo non basta.

Il destino della Z4 dipende dalle prossime mosse di BMW e Toyota
L’attuale Z4, lanciata nel 2018 come G29, ha abbandonato il legame tecnico con la Serie 3 delle prime due generazioni e condivide la base con la Toyota Supra. Le due auto usano la stessa piattaforma e gli stessi motori, ma la BMW ha mantenuto la sola configurazione cabriolet.
Su questa generazione non è mai arrivata una vera versione M ad alte prestazioni, anche se la gamma è rimasta solida. Il modello più potente monta un 3,0 litri sei cilindri in linea da 340 cavalli, abbastanza per tenere viva l’impronta sportiva del progetto.
Resta aperta la domanda più importante: ci sarà una nuova Z4? Al momento BMW non ha annunciato un’erede e a Monaco non risultano piani ufficiali. Toyota, però, sta lavorando alla prossima Supra, e questo lascia aperta almeno una possibilità di collaborazione futura.
- La Z4 G29, introdotta nel 2018, condivide base tecnica e motori con Toyota Supra.
- La gamma attuale arriva fino a un 3,0 litri sei cilindri in linea da 340 cavalli.
- Su questa generazione non è arrivata una vera versione M.
- BMW non ha ancora comunicato un’erede diretta per la Z4.


