Samsung sta testando in anticipo un nuovo chip Exynos basato sul nodo a 1,4 nm, con un obiettivo chiaro: alzare frequenze e capacità di cache rispetto alla generazione attuale. I dettagli emersi parlano di un processore con 96 MB di cache SLC e una frequenza di picco fino a 4,50 GHz.
Il progetto è ancora lontano dalla produzione di massa e, proprio per questo, va letto come un assaggio delle direzioni tecniche che Samsung vuole seguire nei prossimi anni. Le specifiche iniziali sembrano interessanti soprattutto per chi guarda a prestazioni, latenza e architettura del chip più che al singolo modello commerciale.

Il nuovo Exynos passa a una CPU a 10 core con frequenze più alte
Il chip in test adotta una configurazione CPU 2+4+4 per un totale di 10 core. I due core principali toccano 4,50 GHz, mentre i quattro core prestazionali lavorano a 3,80 GHz e i quattro core efficienti arrivano a 2,00 GHz.
Il confronto più immediato è con Exynos 2600, che si ferma a 3,8 GHz sui core di punta. Il salto annunciato sui core prime è quindi del 19% circa, un dato che segnala un lavoro mirato sull’aumento della frequenza massima.
- Configurazione CPU: 2+4+4
- Core prime: fino a 4,50 GHz
- Core prestazionali: 3,80 GHz
- Core efficienti: 2,00 GHz
- Incremento del picco rispetto a Exynos 2600: circa 19%
La cache SLC da 96 MB è il dettaglio più insolito del progetto
L’elemento più singolare di questo Exynos è la presenza di una cache di sistema da 96 MB. Si tratta di un valore molto alto per un chip destinato agli smartphone e può ridurre la latenza tra CPU e GPU, oltre a migliorare la banda disponibile per i dati usati più spesso.
Il rapporto segnala anche un bus molto ampio, pensato per contenere la latenza tra i diversi blocchi del chip. In teoria, una cache più grande può alleggerire il lavoro di CPU, GPU, NPU e ISP, che non devono restare attivi di continuo per scambiare informazioni con la memoria principale.
- Cache di sistema: 96 MB
- Bus descritto come molto ampio per ridurre la latenza
- Obiettivo: maggiore reattività nei carichi condivisi tra CPU, GPU, NPU e ISP
Produzione di massa prevista solo nel 2029, quindi il chip è ancora lontano
Samsung punta alla produzione di massa del nodo a 1,4 nm nel 2029. Prima di arrivarci, l’azienda continuerà a lavorare su ulteriori iterazioni del processo 2 nm GAA, concentrandosi sulla stabilità della resa.
Per questo motivo il chip in test difficilmente sarà l’inedito Exynos 2700. Le specifiche emerse vanno considerate come un’indicazione preliminare, utile per capire dove Samsung vuole spingere la prossima generazione di Exynos.
- Produzione di massa del nodo a 1,4 nm prevista per il 2029
- Prima fase: ulteriori iterazioni del processo 2 nm GAA
- Il chip in test non sembra coincidere con Exynos 2700

