Huawei potrebbe riportare al centro uno degli zoom più ambiziosi visti su uno smartphone recente: un teleobiettivo periscopico con ingrandimento ottico 10x. Il protagonista del leak è il presunto Huawei Mate 90 Pro Max, che dovrebbe affiancare a questo modulo un secondo teleobiettivo e una fotocamera principale da 1 pollice.
Se il quadro verrà confermato, il nuovo Mate segnerebbe un ritorno netto alla fotografia a lunga distanza, in un momento in cui molti top di gamma Android puntano più su ritaglio digitale e sensori ad alta risoluzione che su ottiche native spinte.

Huawei Mate 90 Pro Max punta su un teleobiettivo periscopico da 10x
Le indiscrezioni indicano che il Mate 90 Pro Max potrebbe integrare una camera periscopica dedicata con zoom ottico 10x, affiancata da un secondo teleobiettivo. È un’impostazione che richiama i modelli più sperimentali del passato, ma con hardware più recente e un’elaborazione immagini più avanzata.
Il punto interessante non è solo il numero di ingrandimenti: Huawei sembra voler insistere su una soluzione ottica reale, invece di affidarsi soprattutto a zoom digitali o a ritagli pesanti del sensore. In pratica, il focus torna sulla qualità della lente e sulla tenuta del dettaglio a lunga distanza.
- Teleobiettivo periscopico dedicato con zoom ottico 10x
- Secondo teleobiettivo presente nel comparto fotografico
- Approccio più vicino allo zoom ottico tradizionale che al puro ritaglio digitale

Il comparto immagini dovrebbe includere anche un sensore principale da 1 pollice
Accanto al teleobiettivo, il Mate 90 Pro Max viene accreditato di un sensore principale di tipo 1 pollice e del sistema di imaging XMAGE di Huawei. È una combinazione pensata per tenere alta la qualità sia nelle foto standard sia negli scatti con forte ingrandimento.
L’idea è chiara: un sensore grande davanti e un modulo periscopico molto spinto dietro, così da coprire bene sia il lavoro quotidiano sia le scene più difficili, come soggetti lontani, dettagli architettonici o riprese video ad alto zoom.
- Sensore principale di tipo 1 pollice
- Sistema fotografico XMAGE
- Elaborazione AI per migliorare il risultato finale dello zoom
Huawei riporta in primo piano uno zoom che molti top di gamma hanno abbandonato
Il confronto più immediato è con il vecchio Huawei P40 Pro+, uno dei primi telefoni a proporre davvero uno zoom ottico 10x in un corpo relativamente compatto. A distanza di anni, Huawei sembra voler recuperare quella strada con componenti più moderni e una gestione software più raffinata.
Anche altri marchi hanno sperimentato soluzioni simili: Samsung, per esempio, ha riportato il 10x ottico sul Galaxy S21 Ultra prima di passare a uno zoom ottico 5x sul Galaxy S24 Ultra, privilegiando un sensore principale più grande. Il segnale del mercato è abbastanza chiaro: lo zoom estremo è diventato meno comune, ma Huawei pare intenzionata a rilanciarlo.
- Richiamo ideale al Huawei P40 Pro+ del 2020
- Approccio opposto rispetto a molti flagship Android recenti
- Focus su zoom ottico nativo invece che su ingrandimenti digitali
