WhatsApp ha introdotto la trascrizione automatica dei messaggi vocali, una funzione utile per leggere i vocali senza ascoltarli in cuffia o alzare il volume. Il supporto all’italiano c’è, ma l’opzione resta nascosta in un menu poco visibile e per questo molti utenti non la notano.
La funzione lavora in background: una volta attivata, converte i messaggi vocali ricevuti in testo in modo automatico. Se non compare tra le impostazioni, il primo controllo da fare è l’aggiornamento dell’app all’ultima versione disponibile su App Store o Play Store.

Come attivare la trascrizione dei messaggi vocali su WhatsApp
Il percorso è semplice, ma non immediato. Su Android bisogna aprire WhatsApp, entrare in Impostazioni, poi in Chat e infine nella voce Trascrizione messaggi vocali. Da lì basta attivare il toggle e scegliere la lingua, in questo caso Italiano.
Su iPhone il menu è quasi identico: Impostazioni, Chat, Trascrizione dei messaggi vocali. Il nome può cambiare leggermente a seconda della versione, ma la posizione resta la stessa. Se la voce non compare, conviene aggiornare subito l’app.
- Apri WhatsApp e vai in Impostazioni > Chat > Trascrizione messaggi vocali.
- Attiva la funzione e seleziona la lingua Italiana.
- Su iOS il percorso è lo stesso, con una dicitura leggermente diversa.
- Se l’opzione manca, aggiorna WhatsApp dall’App Store o dal Play Store.
Dove compare la trascrizione e come leggere i vocali già ricevuti
Dopo l’attivazione, il testo compare automaticamente sotto ogni messaggio vocale ricevuto, in una grafica discreta e poco invasiva. Non serve premere pulsanti aggiuntivi: WhatsApp elabora l’audio e mostra la trascrizione pochi secondi dopo la ricezione.
Per un vocale vecchio, ricevuto prima di attivare la funzione, bisogna tenere premuto sul messaggio e scegliere Trascrivi. Questa opzione non vale per tutta la cronologia, ma solo per i messaggi compatibili con la versione dell’app installata.
- La trascrizione appare sotto il vocale in modo automatico.
- Per i messaggi già ricevuti, si usa il menu contestuale del singolo audio.
- La funzione non copre tutta la cronologia storica.
- È utile quando non si possono ascoltare audio in pubblico o in ambienti rumorosi.
Lingue supportate e punti deboli da tenere presenti
L’italiano è supportato, ma la qualità della trascrizione non è identica in ogni situazione. I risultati migliori arrivano con un parlato chiaro e abbastanza standard; quando l’audio è veloce, disturbato o pronunciato con accenti molto marcati, gli errori aumentano.
Un altro limite importante è la gestione della lingua: la selezione vale per tutti i vocali ricevuti, quindi chi usa spesso più idiomi nella stessa chat non può far cambiare comportamento a WhatsApp messaggio per messaggio.
- L’italiano è incluso tra le lingue supportate.
- La precisione migliora con parlato chiaro e lento.
- Accenti forti e rumore di fondo riducono l’affidabilità.
- La lingua scelta vale per tutti i vocali, non per singola chat o singolo audio.

