Snap, la società madre di Snapchat, ha annunciato una nuova ondata di tagli al personale che riguarda circa 1.000 posti di lavoro in tutta l’azienda, pari a circa il 16% dei dipendenti a tempo pieno.
In parallelo, il gruppo ha deciso di chiudere oltre 300 posizioni aperte. La mossa fa parte di un piano più ampio per cambiare il modo di lavorare e aumentare la redditività, concentrando gli investimenti sui progetti con il maggior potenziale a lungo termine, in particolare l’intelligenza artificiale.

Snap riduce circa 1.000 posti e chiude oltre 300 posizioni aperte Il taglio coinvolge circa il 16% della forza lavoro a tem…
L’annuncio è arrivato il 15 aprile, con una ristrutturazione che tocca l’intera azienda. Secondo quanto riportato, Snap sta eliminando circa 1.000 ruoli e cancellando più di 300 posizioni non ancora coperte.
La società collega questa scelta a un percorso di revisione operativa che punta a rendere l’organizzazione più efficiente e più orientata ai risultati economici.
- Ruoli eliminati: circa 1.000
- Peso sul totale: circa 16% dei dipendenti a tempo pieno
- Posizioni aperte chiuse: oltre 300
L’AI diventa il fulcro degli investimenti futuri Secondo Snap, l’intelligenza artificiale può ridurre il l…
Nel comunicato, Snap spiega di voler spostare le risorse verso i progetti che possono creare valore nel lungo periodo. Tra questi, l’intelligenza artificiale è indicata come una priorità.
L’azienda ritiene che la rapida evoluzione dell’AI possa aiutare i team a svolgere meno attività ripetitive, lavorare in modo più rapido e supportare meglio l’ecosistema della piattaforma.
Snap sostiene inoltre di aver già visto piccoli team ottenere progressi significativi in alcuni progetti chiave grazie agli strumenti di AI.

