
CPU Cortex-A720 e GPU RDNA 3
Exynos 1680 è costruito su processo a 4nm e utilizza una configurazione CPU con core Cortex-A720 fino a 2.9GHz affiancati da core ad alta efficienza A520. Non è una rivoluzione sulla carta, ma l’uso di core più moderni dovrebbe garantire maggiore fluidità nelle operazioni quotidiane e una migliore gestione dei carichi prolungati.
Sul fronte grafico troviamo la nuova Xclipse 550, basata su architettura AMD RDNA 3, con un incremento prestazionale dichiarato intorno al 15%. Il supporto a display Full HD+ fino a 144Hz rende il chip adatto anche al gaming nella fascia media.

AI più potente e supporto UFS 4.1
Samsung ha lavorato anche sull’intelligenza artificiale: l’NPU raggiunge i 19.6 TOPS, con un incremento significativo rispetto alla generazione precedente. Questo si traduce in elaborazione più rapida per fotografia, funzioni AI di sistema e ottimizzazioni in background.
Importante anche il supporto a RAM LPDDR5X e storage UFS 4.1, una combinazione che fino a poco tempo fa era riservata a dispositivi più costosi e che dovrebbe migliorare sensibilmente tempi di apertura delle app e reattività generale.
Il chip supporta inoltre sensori fino a 200MP, registrazione video 4K a 60fps e connettività completa con 5G, Wi-Fi 6E e Bluetooth 6.1.
Cosa cambia davvero nel medio gamma
Exynos 1680 non cerca di competere con i top di gamma, ma rappresenta un passo avanti concreto per la fascia media Samsung. Se accompagnato da un buon lavoro di ottimizzazione, potrebbe rendere dispositivi come Galaxy A57 più fluidi, reattivi e consistenti nell’uso quotidiano.

