OnePlus ha cominciato a stuzzicare l’arrivo di un nuovo smartphone della serie Nord in India, e le indiscrezioni convergono tutte sul possibile OnePlus Nord 6. In attesa dell’annuncio ufficiale, il dispositivo è comparso su Geekbench con il numero di modello CPH2793, lasciando emergere i primi dettagli concreti sulla piattaforma hardware.
Il database del benchmark suggerisce la presenza del nuovo Qualcomm Snapdragon 8s Gen 4, SoC che dovrebbe collocare il dispositivo ben sopra la classica fascia media “tranquilla” a cui la gamma Nord ci aveva abituati in alcune generazioni precedenti. La configurazione emersa mostra un core principale Arm Cortex-X4 a 3,21 GHz, affiancato da più core Arm Cortex-A720 a frequenze differenti, mentre sul fronte grafico compare la GPU Adreno 825.

OnePlus Nord 6 potrebbe derivare dal Turbo 6
Secondo i rumor circolati nelle ultime settimane, il futuro Nord 6 potrebbe riprendere buona parte della scheda tecnica del OnePlus Turbo 6, modello già lanciato in Cina. Se questo scenario venisse confermato, ci troveremmo davanti a uno smartphone con display AMOLED da 6,78 pollici, risoluzione 1.5K e refresh rate potenzialmente fino a 165 Hz.
Tra le indiscrezioni più interessanti c’è anche quella relativa alla batteria, che viene indicata addirittura in 9.000 mAh, con supporto alla ricarica rapida da 80W. Si tratta però di dettagli non ancora ufficializzati da OnePlus, quindi da trattare con cautela fino alla presentazione.
In arrivo anche OnePlus Nord CE 6?
Accanto al Nord 6, OnePlus potrebbe presentare anche un secondo modello della gamma, identificato da diverse fonti come OnePlus Nord CE 6. Un dispositivo con un altro codice modello sarebbe infatti apparso nel database della BIS indiana, suggerendo un debutto ravvicinato anche per una variante più accessibile.
Resta però un punto importante: al momento OnePlus non ha ancora confermato ufficialmente né il nome commerciale né la data di lancio dei nuovi Nord. Le prime indiscrezioni parlano di una possibile presentazione intorno ad aprile 2026, con l’India candidata a essere tra i primi mercati coinvolti.

