Una serie di foto spia in Cina ha mostrato per la prima volta il presunto Land Rover Defender compatto a zero emissioni, ribattezzato informalmente “piccolo Defender”. Pochi giorni prima, anche la testata Auto Express aveva pubblicato immagini analoghe. Secondo le indiscrezioni, il modello potrebbe chiamarsi Defender Sport e arrivare a fine anno, con un posizionamento sotto il Defender tradizionale e il possibile rimpiazzo dell’attuale Discovery Sport.
Design e impostazione estetica
Le immagini confermano un’impostazione squadrata e verticale, fedele al linguaggio del Defender, ma con proporzioni e dettagli rivisti per un’interpretazione più compatta e moderna. Il frontale sembra adottare gruppi ottici più sottili e un cofano con inclinazione leggermente maggiore, accorgimenti che alleggeriscono visivamente il muso senza sacrificare la riconoscibilità.
La carrozzeria presenta protezione inferiore in nero e passaruota pronunciati, elementi che enfatizzano la vocazione fuoristradistica. I prototipi avvistati montano pneumatici off-road e cerchi rinforzati; non è esclusa, come da tradizione del marchio, una configurazione più urbana con cerchi di diametro maggiore e finiture in tinta con la carrozzeria, per chi privilegia comfort e immagine cittadina.
Sul piano delle proporzioni, si nota un passo visivamente importante in rapporto alla lunghezza complessiva, un posteriore con sbalzo molto corto e — complice l’architettura elettrica — un anteriore con sbalzo relativamente più lungo rispetto al Defender termico. Il risultato punta a ottimizzare l’abitabilità pur restando in un ingombro contenuto.
Piattaforma EMA e powertrain elettrico
Il cambiamento più significativo è l’adozione della nuova piattaforma EMA (Electric Modular Architecture). Diversamente dal Defender attuale con motori termici longitudinali, l’architettura elettrica consente un packaging più efficiente, a beneficio dello spazio interno e della distribuzione dei pesi.
– Attesa una trazione integrale elettrica con due motori (uno per asse), base ideale per una gestione fine della coppia.
– Il pianale dedicato all’elettrico riduce gli ingombri meccanici tradizionali, potenzialmente a favore di un pavimento più piatto e di una migliore abitabilità.
Dettagli su capacità della batteria, potenze e autonomia non sono ancora stati divulgati; presumibile che Jaguar Land Rover (JLR) sveli questi dati in prossimità della presentazione ufficiale.

Capacità off-road e sistemi di controllo
Nonostante la transizione all’elettrico, l’obiettivo dichiarato è preservare le doti da fuoristrada del Defender. Il modello dovrebbe integrare l’ultima evoluzione del sistema Terrain Response di Land Rover, con logiche di controllo ottimizzate per il powertrain a zero emissioni.
– La gestione elettronica promette una ripartizione di coppia anteriore/posteriore più precisa rispetto alle versioni a combustione.
– Possibile presenza di differenziali bloccabili su entrambi gli assi; l’assenza di un albero di trasmissione centrale elimina la necessità di un differenziale centrale meccanico, semplificando la catena cinematica.
Queste scelte potrebbero tradursi in una motricità più pronta su fondi a bassa aderenza e in una modulabilità superiore nelle situazioni di arrampicata e disimpegno.
Stato del progetto e cautela
Le indiscrezioni indicano un prezzo sensibilmente inferiore al Defender standard, con l’obiettivo di coprire lo spazio oggi presidiato da Discovery Sport, che il nuovo modello potrebbe gradualmente sostituire. In parallelo, il CEO Adrian Mardell ha anticipato l’intenzione di JLR di ampliare ulteriormente la famiglia Defender, con maggiori dettagli attesi al prossimo media day globale dedicato alla piattaforma EMA.
Le informazioni provengono da foto spia e report non ufficiali. Design, specifiche tecniche e dotazioni potrebbero subire variazioni fino alla presentazione. È ragionevole aspettarsi affinamenti a telaio, software del sistema Terrain Response e strategia di ricarica man mano che i prototipi evolvono.

