L’attesa per il prossimo Galaxy Unpacked (atteso il 25 febbraio) si carica di indizi: Samsung ha pubblicato su YouTube tre brevi clip che sembrano anticipare le novità della serie Galaxy S26, con particolare enfasi su uno zoom “oltre ogni limite” e su un miglioramento della modalità notte per foto e video.
Nei video si vede una ripresa a distanza di un ponte e di edifici, con un improvviso avvicinamento fino all’abitacolo di un’auto: un cane con occhiali da sole si volta verso l’obiettivo, a sottolineare un ingrandimento estremo. A schermo compare la scritta “CLOSER”, mentre in chiusura appare la dicitura AI Phone, che lascia intendere una forte integrazione di intelligenza artificiale a supporto della fotocamera.
L’interpretazione più plausibile è che lo zoom della serie Galaxy S26 punti a superare i limiti del mero ingrandimento digitale, sfruttando algoritmi AI per aumentare il dettaglio percepito a lunghe distanze e ridurre artefatti tipici dei forti crop.
Zoom potenziato dall’AI: cosa aspettarsi (con cautela) dai nuovi Galaxy
L’attuale Galaxy S25 Ultra offre 10x ottico e fino a 100x digitale, già tra i migliori del settore. I teaser suggeriscono che la prossima generazione non punterà necessariamente su ottiche più spinte, ma su una pipeline computazionale più aggressiva. In linea con quanto visto nel mercato, questo potrebbe tradursi in:
- Super‑risoluzione multi‑frame: fusione di più scatti per ricostruire dettagli ad alti ingrandimenti.
- Riduzione del rumore guidata da AI e sharpening selettivo per contenere gli artefatti.
- Riconoscimento della scena/oggetti per ottimizzare il micro‑contrasto su soggetti lontani.
Si tratta comunque di ipotesi coerenti con le pratiche del settore: Samsung non ha ancora confermato specifiche tecniche né limiti di ingrandimento.
Altri due teaser alludono a un upgrade della modalità notte, non solo per gli scatti ma anche in video. La serie Galaxy S25 Ultra è già apprezzata per le prestazioni in scarsa luce; i nuovi indizi puntano a immagini più pulite e a una migliore resa del cielo notturno, con potenziali vantaggi in astrofotografia e nelle scene ad alto contrasto. Il salto qualitativo, se confermato, dipenderà da una combinazione di elaborazione AI, gestione del rumore e stabilizzazione.

