La beta di HyperOS 3 prosegue la sua rapida espansione: dopo il debutto a fine ottobre sui Xiaomi 15, Xiaomi amplia ora il programma a sette ulteriori dispositivi tra smartphone, tablet e TV. L’accesso resta limitato alla Cina in attesa dell’annuncio globale previsto per il 24 settembre, quando l’azienda illustrerà la roadmap internazionale.

Dispositivi interessati e ambito del rollout
La nuova ondata include sette modelli tra telefoni, tablet e alcuni Xiaomi TV. L’azienda non ha diffuso un elenco completo a livello internazionale, ma segnala l’idoneità direttamente sui canali cinesi e nelle community locali. È necessario registrarsi come beta tester di HyperOS 3 per ottenere l’aggiornamento.
– Programma limitato alla Cina, per ora.
– Idoneità comunicata tramite canali ufficiali e community.
– Installazione disponibile solo dopo l’accettazione nel programma beta.
Nota: trattandosi di software non definitivo, sono attesi bug e instabilità. Si consiglia il backup completo prima dell’installazione.

Novità dell’interfaccia: Super Island, icone e schermata di blocco
La release introduce Xiaomi Super Island, un’evoluzione del concetto di “isola” presente in altre interfacce. Oltre a mostrare informazioni contestuali, supporta fino a tre “isole” contemporanee, mini-finestrature e drag&drop verso app compatibili. In pratica, notifica, multitasking leggero e interazione rapida convergono in un’unica area dinamica.
Oltre a Super Island, HyperOS 3 rinfresca la UI con icone più vive, forme arrotondate e un look più curato. La barra di stato è stata riprogettata con nuove icone e animazioni più fluide. Spiccano tocchi di “liquid glass design” nella barra di ricerca del launcher e nel menu Impostazioni, con un effetto visivo più premium.
La nuova Galleria introduce funzioni utili alla gestione degli scatti: ordinamento automatico degli album, riconoscimento dei volti degli animali domestici e strumenti potenziati di organizzazione.
Schermata di blocco e personalizzazione
La personalizzazione della lockscreen diventa più semplice grazie a un editor centralizzato e a opzioni aggiuntive: sfondi dinamici generati da AI, nuovi stili di orologio, set di font aggiornati e wallpaper inediti. L’obiettivo è ridurre i passaggi necessari per ottenere una schermata di blocco coerente con i propri gusti.

Prestazioni e ottimizzazioni sotto il cofano
Il focus non è solo estetico. HyperOS 3 implementa una serie di ottimizzazioni misurabili:
– Fino a +10% di efficienza energetica; -4% di carico CPU.
– Avvio app +21% più rapido; riproduzione video con -10% di consumi.
– Per il gaming: framerate +15% e latenza al tocco -9%.
– Oltre 100 animazioni di sistema riviste per una maggiore fluidità.
Questi interventi puntano a migliorare l’esperienza quotidiana in termini di reattività e autonomia, con benefici tangibili sia in ambito produttivo sia ludico.
Ecosistema, compatibilità e sicurezza
Xiaomi insiste sulla convergenza tra dispositivi. In Cina, HyperOS 3 mostra passi avanti nell’integrazione cross‑device, inclusa la possibilità per gli utenti Apple di eseguire app Android su macOS (fino a tre finestre mobili), lo sblocco dei telefoni Xiaomi via Touch ID, condivisione file e sincronizzazione notifiche.
Sul fronte sicurezza, arrivano login a due fattori, controlli più granulari sui permessi e protezioni dati migliorate. È presente anche il ritrovamento dei dispositivi spenti, un plus rilevante per la tutela degli utenti.
L’aggiornamento prosegue il percorso di Xiaomi verso un OS più coerente, fluido e pervasivo sull’ecosistema. Funzioni come Xiaomi Super Island mirano a rendere più fruibile l’interazione rapida, mentre le ottimizzazioni prestazionali sono in linea con le esigenze di autonomia e responsività. Resta però la tipica dicotomia tra build cinesi e globali: molte funzioni (specie quelle di integrazione con macOS) andranno verificate alla luce delle restrizioni regionali e dei servizi disponibili fuori dalla Cina. Nel complesso, HyperOS 3 appare un passo incrementale ma concreto nella direzione di un’esperienza multi‑device più consistente.

