2K ha annunciato la nascita di Small Axe Studio, un nuovo team dedicato ai videogiochi sportivi con l’obiettivo dichiarato di realizzare produzioni di fascia AAA. La nuova struttura nasce nell’orbita di 2K Sports e punta a rafforzare la presenza del gruppo in un segmento dove esperienza tecnica, licenze e qualità del gameplay fanno la differenza.
L’elemento più interessante è la composizione del team: alla guida c’è Aaron McHardy, veterano con oltre quindici anni di esperienza in EA Sports e già executive producer sulla serie FIFA.
Small Axe Studio nasce da 2K Sports Lab e si insedia a Vancouver
Small Axe Studio ha sede a Vancouver, in Canada, e deriva direttamente da 2K Sports Lab, la struttura sperimentale che 2K aveva già avviato per lavorare su nuove idee in ambito sportivo. La trasformazione in uno studio vero e proprio indica un passaggio di scala: da laboratorio interno a team con identità autonoma, leadership definita e una missione precisa sul fronte dello sviluppo.
Anche l’immagine scelta da 2K va in questa direzione. Il logo richiama da vicino un emblema calcistico, un segnale che sembra voler collocare subito lo studio dentro l’immaginario sportivo più competitivo e riconoscibile. Al momento non sono stati annunciati giochi specifici, ma il posizionamento del progetto lascia intendere che 2K voglia costruire qualcosa di più ampio di una singola iniziativa sperimentale.
La squadra riunisce diversi veterani di EA Sports con ruoli chiave
Il nome più noto è Aaron McHardy, che porta in dote un lungo percorso in EA Sports, dove ha lavorato per oltre quindici anni sul franchise FIFA. Per un nuovo studio sportivo, avere al vertice una figura con esperienza diretta su una delle serie calcistiche più importanti del mercato è un segnale forte, soprattutto in una fase in cui il realismo di gioco e la qualità delle animazioni restano fattori centrali.
Insieme a lui sono stati confermati altri professionisti con trascorsi in EA Sports: Tom Pan come responsabile operativo, Mike Thompson alla guida dell’ingegneria e John Cruz come direttore tecnico artistico. La combinazione tra produzione, tecnologia e art direction fa pensare a una struttura già impostata per affrontare progetti complessi, non a un team ancora in fase embrionale.
L’obiettivo dichiarato è ridefinire il futuro dei videogiochi sportivi
2K presenta Small Axe Studio come un team che vuole “ridefinire il futuro dei videogiochi sportivi”, una formula ambiziosa che però va letta alla luce dei nomi coinvolti e della tradizione del publisher nel settore. La vera domanda, ora, è capire se il primo progetto sarà legato a discipline già presidiate da 2K oppure a un franchise completamente nuovo.
Per il momento non ci sono dettagli su piattaforme, finestra di lancio o modello commerciale. Proprio per questo, la notizia pesa soprattutto per il suo valore strategico: 2K sta investendo in competenze senior per ampliare la propria capacità produttiva nel gaming sportivo di alto profilo.





